Dazio antidumping: quando scade e perché può restare
Una misura antidumping definitiva dell'Unione europea scade dopo cinque anni dalla data in cui è stata istituita, oppure cinque anni dopo la conclusione dell'ultimo riesame relativo al dumping e al pregiudizio (art. 11, par. 2, reg. UE 2016/1036). La scadenza però non è automatica: nell'ultimo anno del quinquennio la Commissione pubblica in Gazzetta ufficiale un «avviso di imminente scadenza», i produttori dell'Unione possono chiedere il riesame non oltre tre mesi prima della fine del periodo di cinque anni, e le misure restano in vigore in attesa dell'esito di tale riesame; il riesame si conclude di norma entro 12 mesi e in ogni caso entro 15 mesi (art. 11, par. 5). Il diritto turco costruisce lo stesso meccanismo con lo stesso termine di tre mesi ma senza un tetto di durata dichiarato: le misure definitive decadono dopo 5 anni, i produttori nazionali possono chiedere la revisione finale al più tardi 3 mesi prima della scadenza, e la misura oggetto di revisione resta in vigore fino alla conclusione dell'inchiesta (İthalatta Haksız Rekabetin Önlenmesi Hakkında Yönetmelik, art. 35). Ne discende la regola pratica che vale in entrambe le giurisdizioni: una data di scadenza superata non significa che il dazio sia caduto. Nell'elenco ministeriale turco allineato il 21.08.2026 ci sono 208 righe con data già passata che restano elencate, la più antica scaduta il 02.06.2011, e fra queste il dazio di 0,65 $/kg - 1,35 $/kg su cerniere e appendiabiti di origine italiana (Tebliğ 2017/21) con data 20.10.2022.
Fonte: EUR-Lex — Unione europea · Gazzetta ufficiale dell'Unione europea · EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea · Mevzuat Bilgi Sistemi — Repubblica di Türkiye · Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye · Commissione europea, DG Commercio e sicurezza economica · Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli.
Ultimo aggiornamento dei dati:
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Un dazio antidumping non finisce alla data che porta scritta. Nell'Unione europea scade dopo cinque anni, ma il riesame in previsione della scadenza lo tiene in vigore fino all'esito; in Türkiye vale lo stesso principio, e nell'elenco ministeriale restano 208 righe con una data già superata. Questa pagina spiega chi può spostare quelle date, e pubblica il calendario delle misure turche in scadenza.
Quando scade un dazio antidumping dell'Unione europea?
Dopo cinque anni. Il testo è l'art. 11, par. 2, del regolamento (UE) 2016/1036: «Le misure di antidumping definitive scadono dopo cinque anni dalla data in cui sono state istituite oppure dopo cinque anni dalla data della conclusione dell'ultimo riesame relativo al dumping e al pregiudizio».
La frase però non finisce lì, e la coda è la parte che decide: «salvo che nel corso di un riesame non sia stabilito che la scadenza di dette misure implica il rischio della persistenza o della reiterazione del dumping e del pregiudizio». La scadenza è condizionata, non automatica.
Il periodo successivo dello stesso comma chiude il cerchio: «Il riesame in previsione della scadenza è avviato su iniziativa della Commissione oppure su domanda dei produttori dell'Unione o dei loro rappresentanti e le misure restano in vigore in attesa dell'esito di tale riesame». Il quinquennio, inoltre, riparte dalla conclusione di ogni riesame: è la ragione per cui esistono misure molto più vecchie di cinque anni.
Un esempio recente e verificabile: il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1203 dell'8 giugno 2026 istituisce un dazio antidumping definitivo sui prodotti in fibra di vetro tessuti e/o cuciti originari della Repubblica popolare cinese e dell'Egitto — esteso alle importazioni spedite dal Marocco e dalla Turchia — proprio «in seguito a un riesame in previsione della scadenza a norma dell'articolo 11, paragrafo 2». È una misura che alla sua data non è caduta.
Una nota sulla versione citata, perché cambia due numeri: le cifre di questa pagina vengono dal testo consolidato all'11.08.2020 (CELEX 02016R1036-20200811), non dall'atto originario del 2016. Due termini sono stati modificati dopo la pubblicazione e chi cita l'originario li sbaglia.
Chi può impedire che la misura scada, ed entro quando?
Chi può impedire che la misura scada, ed entro quando? — Quattro passaggi, in ordine di tempo. Sono i passaggi dell'Unione europea; la Türkiye costruisce lo stesso meccanismo con lo stesso termine di tre mesi ma senza un tetto di durata dichiarato, e il confronto fra i due regimi è più in basso.
L'avviso di imminente scadenza, nell'ultimo anno del quinquennio — «Un avviso di imminente scadenza delle misure è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea a una data appropriata nel corso dell'ultimo anno del periodo di applicazione delle misure» (art. 11, par. 2, quarto comma). Esempio reale: l'avviso C/2026/3705 del 15.07.2026 riguarda i sistemi di elettrodi di grafite originari della Repubblica popolare cinese, misura istituita dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/558 del 6 aprile 2022, con data di scadenza 8.4.2027. L'avviso precisa anche l'ora: «la misura scade alla mezzanotte (00:00) del giorno indicato in questa colonna».
La domanda dei produttori dell'Unione: non oltre tre mesi prima — «I produttori dell'Unione, non oltre tre mesi prima della fine del periodo di cinque anni, possono presentare una domanda di riesame». Per gli elettrodi di grafite la finestra si chiude quindi l'8 gennaio 2027. L'avviso indica il destinatario reale: Commissione europea, direzione generale del Commercio e della sicurezza economica (unità G-1), CHAR 4/39, 1049 Bruxelles. La domanda deve contenere sufficienti elementi di prova del rischio del persistere o della reiterazione del dumping e del pregiudizio.
Se il riesame è avviato, la misura resta dovuta — Le misure «restano in vigore in attesa dell'esito di tale riesame». Chi aveva messo a budget la fine del dazio alla data pubblicata continua a pagarlo, e lo scopre a spedizione partita. L'apertura non dipende soltanto dall'industria: può avvenire anche su iniziativa della Commissione.
Il riesame ha un tetto: 12 mesi di norma, 15 al massimo — «I riesami a norma dei paragrafi 2 e 3 si svolgono rapidamente e si concludono di norma entro 12 mesi dalla data di inizio. Ad ogni modo, i riesami a norma dei paragrafi 2 e 3 sono conclusi in tutti i casi entro 15 mesi dalla loro apertura» (art. 11, par. 5, secondo comma). Se l'inchiesta non si chiude nei termini le misure possono giungere a scadenza, e allora «è inoltre pubblicato l'avviso relativo all'effettiva scadenza delle misure».
Questo tetto è la differenza pratica più importante rispetto alla Türkiye, dove un tetto equivalente non esiste: una misura turca sotto revisione può restare dovuta senza una data di uscita dichiarata.
La data di scadenza è una promessa?
La data di scadenza è una promessa? — No, ed è utile saperlo prima di leggere il calendario. Quattro letture sbagliate della stessa data, in ordine di quanto costano.
«Scade fra cinque anni, quindi fra cinque anni non pago» — Il quinquennio riparte dalla conclusione di ogni riesame che ha esaminato insieme il dumping e il pregiudizio. Una misura può essere rinnovata più volte senza mai interrompersi: art. 11, par. 2, reg. (UE) 2016/1036, e art. 35 della Yönetmelik turca dicono la stessa cosa.
«La data è passata, quindi il dazio è caduto» — Né l'Unione né la Türkiye ripuliscono l'elenco il giorno della scadenza. Nell'elenco ministeriale turco allineato il 21.08.2026 restano 208 righe con data già superata, la più antica scaduta il 02.06.2011 (mensucat di filamenti sintetici, origine Corea del Sud, Tebliğ 2006/13).
«Nessuno ha chiesto il riesame, quindi è finita» — L'apertura può avvenire anche d'ufficio: «su iniziativa della Commissione» nell'Unione, «re'sen» in Türkiye (İthalatta Haksız Rekabetin Önlenmesi Hakkında Yönetmelik, art. 35). L'assenza di una domanda dell'industria non è la prova che la misura finirà.
«La scadenza vale per tutto il mio codice» — Vale per quella misura, su quel prodotto e su quella origine. Nell'applicazione fa fede la descrizione della merce, non il solo codice: una data va letta come «scade quella misura», non come «da quella data il mio codice è libero».
Da qui in avanti la pagina cambia giurisdizione, e lo dice apertamente: il calendario che segue è quello della Türkiye.
Quali misure turche scadono, e quando?
Quali misure turche scadono, e quando? — Scegliete una finestra da 1 a 36 mesi e, se serve, un settore merceologico: lo strumento interroga in diretta l'elenco delle misure in vigore del Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye e restituisce le misure che scadono in quel periodo. Non chiede una voce doganale, e non esiste un campo per digitarla: qui la domanda è una data, non un codice.
Le carte sono misure, non righe tariffarie, e le due cifre restano separate in cima al risultato: con orizzonte 12 mesi il feed restituisce 249 righe tariffarie raggruppate in 31 misure, con orizzonte 36 mesi 556 righe in 131 misure. Chi legge soltanto la prima cifra sovrastima di otto volte il numero di decisioni in gioco.
Nella finestra a 36 mesi 119 misure su 131 sono dazi antidumping, 11 sono misure di salvaguardia e 1 è un dazio compensativo: quello sui film di PET di origine indiana, aliquota %4,25-11,61, Tebliğ 2022/8, Resmî Gazete del 06.03.2022 numero 31770, in scadenza il 06.03.2027. La distribuzione per anno è tutt'altro che uniforme — 2026: 2 misure, 2027: 44, 2028: 20, 2029: 65 — e il solo febbraio 2029 ne concentra 51.
Questo è il calendario della Türkiye, non quello dell'Unione europea. Sono le misure che la Türkiye applica alle proprie importazioni: non è l'elenco antidumping dell'UE e non può essere usato in una dichiarazione doganale europea. Per un esportatore italiano significa una cosa sola, ed è la ragione per cui lo pubblichiamo: è la data in cui il dazio che grava sulla merce spedita in Türkiye potrebbe cadere — o restare. Per le misure dell'Unione valgono TARIC, la Tariffa d'uso integrata ADM e i regolamenti pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, citati nella parte di testo di questa pagina, che è tenuta separata dallo strumento apposta.
Finestra temporale, in mesi — Da 1 a 36 mesi a partire da oggi. Valore predefinito: 12 mesi. Scorciatoie: 3, 6, 12, 24, 36 mesi. Il server restituisce l'orizzonte effettivamente applicato e lo strumento stampa quello, non il valore scelto dall'utente. Misurato in diretta il 22.08.2026: 1 mese → 1 misura, 3 mesi → 1 misura, 6 mesi → 16, 12 mesi → 31, 24 mesi → 60, 36 mesi → 131. Un valore fuori intervallo viene ridotto a 1 mese senza alcun avviso, cioè assomiglia a «non scade quasi nulla»: per questo l'interfaccia invia soltanto numeri interi compresi fra 1 e 36.
Settore merceologico — Filtro applicato dal browser sul capitolo del Sistema armonizzato, cioè sulle prime due cifre del codice. Il server non conosce questo parametro e non lo riceve. Le prime sei cifre del codice sono Sistema armonizzato e sono identiche in ogni parte contraente; il raggruppamento ne usa soltanto le prime due, che sono il capitolo. Distribuzione reale con orizzonte 36 mesi, contata sul feed il 22.08.2026: Tessili (cap. 50-63) 70 misure, Materie plastiche e gomma (cap. 39-40) 21, Metalli comuni (cap. 72-83) 18, Veicoli (cap. 86-89) 15, Vetro e ceramica (cap. 68-70) 6, Macchine ed elettrico (cap. 84-85) 5, Chimica (cap. 28-38) 5, Merci diverse (cap. 94-96) 3, Ottica e medicale (cap. 90-92) 2, Legno e carta (cap. 44-49) 2, Alimentari (cap. 01-24) 1. La somma fa 148 e non 131 perché 17 misure coprono codici di capitoli diversi e compaiono in ciascun settore che toccano: se i numeri non tornano, è questo il motivo.
Come va letto questo calendario — Dodici regole. Le prime dicono che cosa il calendario mostra; le ultime dicono che cosa non mostra e, soprattutto, che cosa non deduce.
Origine dei dati e limite di freschezza — Elenco delle misure in vigore del Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye, in due file distinti perché i due regimi giuridici sono distinti. Ultimo allineamento nostro: 21.08.2026. Versione del file ministeriale attualmente pubblicata: «Yürürlükteki Önlemler 13.07.2026.xlsx». — Le due date sono diverse e vanno dette entrambe: il calendario non può essere più fresco del file del ministero. Fonte antidumping e compensativi: pagina damping-ve-subvansiyon di ticaret.gov.tr, foglio «Kesin Önl- Definitive Measures». Fonte salvaguardie: pagina korunma-onlemleri, foglio «Korunma_Onlem_Web_Güncel».
Perché lo strumento esiste in questa forma — Il dato è pubblico ma esce come foglio di calcolo. Un foglio non si interroga per data di scadenza, non si collega e non si cita. — Non è un giudizio sul ministero: è la ragione tecnica per cui questa pagina aggiunge qualcosa invece di duplicare una fonte. Il calendario resta gratuito, senza registrazione e senza crediti, con un limite di 60 richieste al minuto per indirizzo IP.
Le misure antidumping e compensative durano cinque anni — Le misure definitive decadono 5 anni dopo l'entrata in vigore, oppure 5 anni dopo la conclusione dell'ultima revisione che ha esaminato insieme il dumping (o la sovvenzione) e il pregiudizio. — İthalatta Haksız Rekabetin Önlenmesi Hakkında Yönetmelik, art. 35, primo comma, testo letterale: «Kesin önlemler, yürürlüğe girme tarihlerinden veya damping veya sübvansiyon incelemesi ile zarar incelemesini birlikte kapsayan en son gözden geçirme soruşturmasının sonuçlandığı tarihten itibaren 5 yıl sonra yürürlükten kalkar.» Testo consolidato consultato su mevzuat.gov.tr il 22.08.2026.
Chi può fermare la scadenza, ed entro quando — Al più tardi 3 mesi prima della scadenza i produttori nazionali turchi possono chiedere per iscritto alla Direzione generale l'apertura di una revisione finale. La revisione si apre su loro istanza o d'ufficio, e la misura oggetto di revisione resta in vigore fino alla conclusione dell'inchiesta. — Yönetmelik art. 35: «Yürürlük süresinin sona ermesinden en geç 3 ay önce önleme konu olan ürünün yerli üreticileri … yazılı olarak başvurarak bir nihai gözden geçirme soruşturması açılmasını talep edebilirler» e «soruşturmaya konu önlem soruşturma sonuçlanıncaya kadar yürürlükte kalmaya devam eder». Le misure che stanno per decadere sono annunciate con un tebliğ nella Resmî Gazete nell'ultimo anno del quinquennio, e con un secondo tebliğ quando decadono davvero.
Quanto dura la revisione finale turca: non è scritto — Il regolamento turco non fissa alcun termine di durata per la revisione finale. Questa pagina non ne indica uno. — Verifica negativa sul testo integrale della Yönetmelik: l'art. 30 fissa 1 anno prorogabile di 6 mesi per l'inchiesta ordinaria, ma gli artt. 40 e 41 dispongono che alle revisioni si applichino soltanto le regole procedurali «yalnızca mahiyet ve niteliği itibariyle uygun olanları», senza rinviare a quel termine e senza fissarne uno proprio. Inventarne uno significherebbe promettere una data su cui qualcuno prezzerebbe un contratto.
La finestra di revisione è un calcolo nostro, non una data pubblicata — Sulle sole misure antidumping e compensative il calendario stampa la data di scadenza meno tre mesi, etichettata come calcolo. Esempio reale: acciaio piano laminato a caldo di origine UE, scadenza 07.07.2027, finestra 07.04.2027. — Il termine dei tre mesi viene dall'art. 35 della Yönetmelik; la data non compare nell'elenco ministeriale, la ricaviamo, e per questo è marcata. Sulle misure di salvaguardia il campo non viene stampato affatto, perché quel termine nel loro regolamento non esiste. Se la data calcolata è anteriore a oggi la carta la contrassegna come finestra già chiusa, perché stampare una finestra scaduta come se fosse ancora aperta sarebbe la stessa promessa sbagliata che questa pagina evita altrove.
Le salvaguardie hanno un calendario diverso, e il termine dei tre mesi non si applica — Durata massima 4 anni compresi i provvisori, salvo proroga; liberalizzazione a intervalli regolari se la durata supera 1 anno; revisione obbligatoria al più tardi a metà periodo se la durata supera 3 anni; con proroga la durata totale non può superare 10 anni per i paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio. — İthalatta Korunma Önlemleri Yönetmeliği, art. 11, testo letterale: «geçici önlemler de dahil 4 (dört) yılı aşamaz»; «bir yılın üzerinde olduğu durumlarda önlem düzenli aralıklarla liberalize edilecektir»; «Önlem süresinin 3 (üç) yılı geçtiği durumlarda … önlem süresinin en geç ortasında durum gözden geçirilecektir»; «Bu durumda önlemin toplam süresi Dünya Ticaret Örgütü üyesi ülkeler için on yılı aşamaz.» È anche il motivo per cui le aliquote delle salvaguardie compaiono nei dati come scale decrescenti nel tempo.
La regola non produce la data: la data la produce l'atto — Il calendario mostra la data pubblicata nell'elenco. Non calcola mai una scadenza applicando le regole di durata, nemmeno quando conosce la data di inizio. — Nei dati esiste almeno una misura il cui intervallo dichiarato supera il tetto della regola: la salvaguardia sulla fibra di poliestere di origine iraniana risulta iniziata il 21.09.2013 e in scadenza il 20.09.2026, cioè 13 anni, con la nota «III. UZATMA (2023-2026)» e la scala %17 dal 21.9.2023, %16,5 dal 21.9.2024, %16 dal 21.9.2025. Non ne diamo una spiegazione giuridica: si legge la data, non si deduce.
Tre stati, mai due, e «scaduto» non è uno di essi — In vigore = data di scadenza futura. Da verificare = data superata, misura principale. Legata a una misura principale = data superata, ma la riga è una misura di estensione (teşmil), che vive giuridicamente attaccata alla misura principale. — Stato calcolato dal server e osservato in diretta il 22.08.2026: nella finestra a 36 mesi tutte le 131 misure in scadenza risultano in vigore; nel registro a ritroso le 74 misure sono 47 legate a una misura principale e 27 da verificare. Nessuna riga porta mai lo stato «revocata», perché il ministero non cancella la riga il giorno della scadenza e perché, se è stata aperta una revisione finale, la misura resta dovuta durante l'inchiesta.
Righe e misure non sono la stessa cosa — Una misura può occupare decine di righe tariffarie. Le carte del calendario sono misure; il conteggio delle righe è dato a parte. — Raggruppamento lato server su prodotto, origine, tipo, atto, aliquota e data di scadenza. Casi limite reali: l'acciaio piano laminato a caldo di origine UE copre 74 codici GTİP in una sola misura, i prodotti in vergella 28 codici, i PET cips uno soltanto.
Quattro classi di copertura, non una: l'Italia non compare solo per nome — L'Italia è nominata direttamente nell'elenco, ma è coperta anche dai gruppi «Avrupa Birliği», «AB (İspanya hariç olmak üzere)» e «Tüm Ülkeler», che non portano alcun codice ISO di paese. — Conteggio sull'intero elenco di 1462 righe il 22.08.2026: 134 possono coprire origine italiana — 9 nominano l'Italia, 74 passano dal gruppo Unione europea, 5 dal gruppo UE esclusa la Spagna e 46 da «tutti i paesi». Un filtro che cercasse soltanto il codice paese IT ne vedrebbe 9 su 134. Nella finestra a 36 mesi sono 12 misure su 131; in quella a 12 mesi 5 su 31, e quattro di quelle cinque sono salvaguardie erga omnes.
Il testo dell'aliquota non viene mai ricalcolato — L'aliquota compare alla lettera: nessun arrotondamento, nessuna media, nessun numero singolo estratto da una forbice. — Nell'elenco convivono percentuali, forbici, importi al chilo, alla tonnellata, al pezzo e scale pluriennali. Esempi reali: «%7 - %12,8» per l'acciaio piano laminato a caldo di origine UE, «0,65 $/kg - 1,35 $/kg» per menteşeler-askılıklar di origine italiana, «0%-44%» per i mensucat di fibre sintetiche o artificiali in fiocco di origine italiana, «0%-42,44%» per i mensucat di filamenti sintetici della stessa origine. Una forbice significa che l'aliquota dipende dall'impresa: quale si applichi lo decide la tabella delle imprese nel tebliğ, non questo elenco.
Nessuna riga di questo calendario significa «dazio revocato». Una data superata è un'informazione, non una liberatoria: prima di dichiarare, la data va confrontata con la Resmî Gazete per la Türkiye e con la Gazzetta ufficiale dell'Unione europea per l'Unione. E nell'applicazione della misura fa fede la descrizione della merce, non il solo codice.
Il registro a ritroso non è filtrato dalla finestra temporale: vale 74 misure e 208 righe a qualunque valore scelto, da 1 a 36 mesi. È l'arretrato completo dell'elenco, non «le misure scadute nel periodo selezionato».
Il filtro per settore agisce invece su entrambi i blocchi; in quel caso il conteggio delle righe viene ricalcolato nel browser sui codici delle misure rimaste, perché il totale del server non vale più.
Le cifre scritte come testo in questa pagina portano la data del conteggio, 22.08.2026. Le cifre vive vengono dall'endpoint a ogni caricamento, e derivano fra il file ministeriale e il nostro archivio: la sincronizzazione di oggi legge 1410 record antidumping e 49 righe di salvaguardia, mentre la tabella ne conserva 51.
Un dazio con la data scaduta nel 2022 si paga ancora?
Un dazio con la data scaduta nel 2022 si paga ancora? — La prova, con un caso italiano preso dall'elenco e non da un esempio inventato: cerniere, appendiabiti e accessori di metallo comune della posizione SA 8302, origine Italia, aliquota 0,65 $/kg - 1,35 $/kg. La data di scadenza è il 20.10.2022 e la riga è ancora lì.
La riga italiana: Tebliğ 2017/21, data di scadenza 20.10.2022 — Resmî Gazete del 20.10.2017, numero 30216. Copre 3 codici GTİP a partire dalla posizione 8302.10. Il server la restituisce con lo stato «legata a una misura principale» e con il contrassegno di misura di estensione: non ha vita propria, e quindi non può nemmeno finire per conto proprio.
A che cosa è attaccata: la catena della misura principale — Stesso prodotto, stessa aliquota, atti e origini diversi. Tebliğ 2008/29 per Taipei cinese, Indonesia e Malaysia, data 27.08.2013. Tebliğ 2019/16 per l'India, data 04.05.2024. Tebliğ 2021/14 per Corea del Sud e Macedonia del Nord, date 26.03.2026 e 27.03.2026. La stessa riga italiana del 2017 nomina anche Spagna, Grecia e Thailandia.
E oggi la catena è ancora aperta: Tebliğ 2023/12, in scadenza il 06.04.2028 — L'anello più recente è un dazio antidumping sulla stessa merce originaria della Repubblica popolare cinese, con aliquota identica di 0,65 $/kg - 1,35 $/kg e data di scadenza 06.04.2028. Finché la principale si rinnova, l'estensione non è un residuo amministrativo: è la ragione per cui la riga del 2022 è ancora nell'elenco.
Il dato d'insieme, non l'aneddoto — 208 righe dell'elenco portano una data già passata, raggruppate in 74 misure. La più antica è scaduta il 02.06.2011. Nessuna di esse è dichiarata revocata, e 27 di quelle 74 misure sono classificate «da verificare»: sono dazi che si possono ancora dover pagare.
Questa è l'unica cosa che una data superata dimostra: che l'elenco non viene ripulito il giorno della scadenza. Per sapere se il dazio si paga ancora, la fonte vincolante è la Resmî Gazete.
Perché la salvaguardia ha un calendario diverso dall'antidumping?
Perché la salvaguardia ha un calendario diverso dall'antidumping? — Perché appartengono a due regolamenti turchi diversi e sono pubblicate in due elenchi diversi. Lo strumento le mostra insieme, e chi non conosce la differenza legge la data sbagliata.
Regolamento applicabile — Antidumping e dazio compensativo: İthalatta Haksız Rekabetin Önlenmesi Hakkında Yönetmelik, art. 35 — Misura di salvaguardia: İthalatta Korunma Önlemleri Yönetmeliği, art. 11
Durata — Antidumping e dazio compensativo: 5 anni dall'entrata in vigore, o dalla conclusione dell'ultima revisione su dumping e pregiudizio — Misura di salvaguardia: massimo 4 anni compresi i provvisori, salvo proroga
Chi può fermare la scadenza, ed entro quando — Antidumping e dazio compensativo: i produttori nazionali, per iscritto alla Direzione generale, al più tardi 3 mesi prima della scadenza; l'apertura può avvenire anche d'ufficio — Misura di salvaguardia: la proroga si dispone con una nuova inchiesta, d'ufficio o su domanda: il termine dei 3 mesi in questo regolamento non esiste
Che cosa succede durante l'inchiesta — Antidumping e dazio compensativo: la misura resta in vigore fino alla conclusione dell'inchiesta — Misura di salvaguardia: la misura in corso continua a essere liberalizzata secondo il proprio calendario
Revisione intermedia obbligatoria — Antidumping e dazio compensativo: non prevista come obbligo periodico — Misura di salvaguardia: sì: se la durata supera 3 anni, la situazione è riesaminata al più tardi a metà periodo
Liberalizzazione progressiva — Antidumping e dazio compensativo: non prevista: l'aliquota resta quella dell'atto — Misura di salvaguardia: sì, a intervalli regolari se la durata supera 1 anno — ed è il motivo per cui nei dati le aliquote di salvaguardia sono scale decrescenti
Tetto complessivo — Antidumping e dazio compensativo: nessun tetto dichiarato: il quinquennio riparte a ogni revisione conclusa — Misura di salvaguardia: 10 anni per i paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio, e la misura prorogata non può essere più restrittiva della situazione a fine periodo iniziale
Dopo la fine della misura — Antidumping e dazio compensativo: una nuova misura richiede una nuova inchiesta — Misura di salvaguardia: divieto di riapplicare per un periodo pari alla metà della durata precedente e comunque per almeno 2 anni; oltre 1 anno dall'entrata in vigore e a certe condizioni è possibile una misura di 180 giorni o meno
Durata dell'inchiesta di revisione — Antidumping e dazio compensativo: non fissata dal regolamento turco — Misura di salvaguardia: non fissata dal regolamento turco
Quante ne scadono entro 36 mesi — Antidumping e dazio compensativo: 119 dazi antidumping e 1 dazio compensativo su 131 misure — Misura di salvaguardia: 11 misure su 131
Il confronto con l'Unione europea si gioca sulla penultima riga: in UE il riesame ha un tetto di 12 mesi di norma e 15 al massimo (art. 11, par. 5, reg. UE 2016/1036), mentre in Türkiye una misura sotto revisione può restare dovuta senza una data di uscita dichiarata.
Quali date corrono prima che il dazio esista?
Quali date corrono prima che il dazio esista? — L'altro lato dell'asse temporale, questa volta tutto europeo. Sono i termini del regolamento (UE) 2016/1036 nel testo consolidato all'11.08.2020: chi li cita dall'atto originario ne sbaglia due.
45 giorni dalla denuncia — Termine entro cui si decide sull'apertura del procedimento (art. 5, par. 9).
4 settimane prima dei dazi provvisori — «Tali informazioni sono fornite alle parti quattro settimane prima dell'imposizione di dazi provvisori», e le parti «dispongono di un termine di tre giorni lavorativi dalla comunicazione di tali informazioni per formulare osservazioni sull'esattezza dei calcoli» (art. 19 bis, par. 1, introdotto dal regolamento delegato (UE) 2020/1173). Avvertenza: l'art. 7, par. 1, terzo comma del medesimo testo consolidato menziona ancora «tre settimane»; il valore operativo è quello dell'art. 19 bis come modificato.
Durante il periodo di comunicazione preventiva — La Commissione registra le importazioni a norma dell'art. 14, par. 5, salvo che disponga di elementi di prova sufficienti che i requisiti dell'art. 10, par. 4, lettere c) o d) non sono soddisfatti (art. 14, par. 5 bis).
Non prima di 60 giorni, di norma non oltre sette mesi, in ogni caso non oltre otto mesi — «I dazi provvisori sono imposti non prima di 60 giorni e di norma non oltre sette mesi, ma in ogni caso non oltre otto mesi, a decorrere dalla data di inizio del procedimento» (art. 7, par. 1, secondo comma). Chi cita l'atto originario scrive 9 mesi: è il valore superato.
6 mesi prorogabili di 3, oppure 9 mesi — Durata dei dazi provvisori, e la proroga o il termine più lungo valgono soltanto se gli esportatori che rappresentano una percentuale significativa degli scambi lo richiedono o non fanno obiezione (art. 7, par. 6).
Non oltre 9 mesi di registrazione — «Le importazioni non sono soggette a registrazione per un periodo superiore a nove mesi» (art. 14, par. 5). La registrazione non è ancora un dazio: è la condizione perché il dazio, se istituito, possa essere riscosso all'indietro.
Fino a 90 giorni all'indietro — «Può essere riscosso un dazio antidumping definitivo sui prodotti immessi in consumo non oltre novanta giorni prima della data di applicazione delle misure provvisorie» e mai prima dell'apertura dell'inchiesta (art. 10, par. 4). È il rischio che l'importatore non prezza: una spedizione sdoganata oggi senza alcun dazio può generare mesi dopo una richiesta di pagamento.
Di norma 1 anno, in ogni caso entro 14 mesi — «L'inchiesta è conclusa, ove possibile, entro un anno. In ogni caso, essa si conclude entro 14 mesi dall'inizio» (art. 6, par. 9). Chi cita l'atto originario scrive 15 mesi: è il valore superato.
9 mesi per l'inchiesta antielusione — L'inchiesta sull'elusione delle misure si conclude entro nove mesi (art. 13, par. 3). Un dazio può essere esteso a importazioni spedite da paesi terzi o a prodotti leggermente modificati: è esattamente quello che è successo con il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1203.
Due di queste righe correggono il testo che questa pagina pubblicava fino al 21.08.2026: l'inchiesta si chiude entro 14 mesi e non 15, e i dazi provvisori arrivano entro sette mesi di norma e otto al massimo, non 9. La causa dell'errore era la fonte, non la lettura: era citato l'atto originario del 2016 invece del testo consolidato.
Entro quando posso chiedere il rimborso del dazio pagato in più?
Entro quando posso chiedere il rimborso del dazio pagato in più? — Due giurisdizioni, sei passaggi. I termini sono sorprendentemente simmetrici, e la simmetria non è un caso: entrambi i regolamenti recepiscono lo stesso accordo antidumping dell'Organizzazione mondiale del commercio.
Termine per la domanda — Unione europea: entro 6 mesi dalla data in cui le autorità competenti hanno debitamente accertato l'importo dei dazi definitivi da riscuotere, oppure dalla decisione di riscossione definitiva degli importi depositati a titolo di dazi provvisori (art. 11, par. 8) | Türkiye: entro 6 mesi dalla data di riscossione della misura (Yönetmelik, art. 37)
A chi si presenta — Unione europea: alla Commissione, tramite lo Stato membro sul territorio del quale i prodotti sono stati immessi in libera pratica | Türkiye: per iscritto alla Direzione generale (Genel Müdürlük)
Che cosa deve contenere — Unione europea: informazioni precise sull'importo richiesto, tutti i documenti doganali relativi al calcolo e al pagamento, e gli elementi di prova su valori normali e prezzi all'esportazione nell'Unione per un periodo rappresentativo | Türkiye: gli stessi due blocchi: i documenti doganali di calcolo emessi dalle autorità e i dati su valore normale e prezzi di esportazione del produttore in un periodo rappresentativo
Se il produttore non collabora — Unione europea: l'importatore non collegato deve allegare una dichiarazione del produttore o dell'esportatore; se le prove non arrivano entro un congruo termine, la domanda è respinta | Türkiye: stessa regola: senza la dichiarazione e senza le prove trasmesse in un termine ragionevole la domanda è respinta
Tempi della decisione — Unione europea: le restituzioni sono eseguite di norma entro 12 mesi e comunque non oltre 18 mesi dalla presentazione della domanda debitamente sostenuta da elementi di prova | Türkiye: decisione entro 12 mesi, prorogabili fino a 18 se necessario
Pagamento — Unione europea: di norma eseguito dagli Stati membri entro 90 giorni dalla decisione della Commissione | Türkiye: entro 90 giorni dalla decisione di rimborso
La riga che decide l'esito è la terza: in entrambe le giurisdizioni il rimborso si vince con i documenti del produttore, e quei documenti si raccolgono prima di importare, non dopo aver pagato.
Quali provvedimenti UE sono stati pubblicati fra aprile e giugno 2026?
Quali provvedimenti UE sono stati pubblicati fra aprile e giugno 2026? — Un estratto, ricontrollato riga per riga su EUR-Lex il 22.08.2026. Serve a mostrare che cosa produce concretamente il calendario dell'Unione: registrazioni, dazi provvisori, dazi definitivi, rinnovi dopo riesame e rettifiche.
2026/1161 — Data: 22 maggio 2026 | Prodotto e origine: tubi di rame originari di Cina, Messico, Vietnam e Uzbekistan | Tipo di provvedimento: registrazione delle importazioni
2026/1085 — Data: 20 maggio 2026 | Prodotto e origine: determinati esteri acrilici originari di Cina, Arabia Saudita, Sud Africa e Stati Uniti | Tipo di provvedimento: registrazione delle importazioni
2026/1063 — Data: 12 maggio 2026 | Prodotto e origine: stoffe non tessute di polietilene tereftalato (PET) ottenute mediante filatura diretta, originarie della Cina | Tipo di provvedimento: dazio antidumping provvisorio
2026/1045 — Data: 12 maggio 2026 | Prodotto e origine: determinati acidi alchilfosfonici e loro sali di sodio originari della Cina | Tipo di provvedimento: dazio antidumping provvisorio
2026/913 — Data: 4 maggio 2026 | Prodotto e origine: acido adipico originario della Cina | Tipo di provvedimento: dazio antidumping definitivo, con riscossione definitiva del provvisorio
2026/916 — Data: 27 aprile 2026 | Prodotto e origine: proteine di piselli originarie della Cina | Tipo di provvedimento: dazio antidumping provvisorio
2026/1373 — Data: 22 giugno 2026 | Prodotto e origine: 1,4-butandiolo originario di Cina, Arabia Saudita e Stati Uniti | Tipo di provvedimento: dazio antidumping definitivo, con riscossione definitiva del provvisorio
2026/1203 — Data: 8 giugno 2026 | Prodotto e origine: prodotti in fibra di vetro tessuti e/o cuciti originari di Cina ed Egitto, esteso alle importazioni spedite dal Marocco e dalla Turchia | Tipo di provvedimento: dazio definitivo in seguito a riesame in previsione della scadenza
2026/1371 — Data: 22 giugno 2026 | Prodotto e origine: prodotti in fibra di vetro a filamento continuo originari di Bahrein, Egitto e Thailandia | Tipo di provvedimento: rettifica del regolamento di esecuzione (UE) 2026/831
Elenco non esaustivo. ADM pubblica mensilmente i provvedimenti di difesa commerciale: quella pagina è la fonte da mettere in monitoraggio, non un blog di settore. Per questa pagina la riga più istruttiva è il regolamento 2026/1203, che è un dazio definitivo istituito in seguito a un riesame in previsione della scadenza: una misura che alla propria data non è caduta.
Dove si verifica una misura in vigore, in UE e in Türkiye?
Dove si verifica una misura in vigore, in UE e in Türkiye? — Le due giurisdizioni restano separate fino alla fine, perché nessuna delle due risponde per l'altra.
Per l'Unione europea: TARIC e la Tariffa d'uso integrata ADM danno la misura attiva sulla combinazione di codice a dieci cifre e paese di origine; EUR-Lex dà il testo del regolamento in vigore alla data dell'operazione, ed è l'unico posto dove si legge il codice addizionale TARIC del singolo produttore; Access2Markets e TRON della Commissione danno le inchieste in corso e concluse. Per la Türkiye: i due elenchi del Ministero del Commercio e la Resmî Gazete come fonte vincolante.
Se in realtà stavate cercando come si determina il codice, l'intento è un altro e la pagina è un'altra: il codice doganale TARIC e la classificazione delle merci.
Per la base imponibile su cui il dazio si calcola: il valore in dogana, gli Incoterms e le spese di trasporto.
Per l'origine, che è ciò che la misura segue: la dichiarazione di origine e l'esportatore registrato REX.
Logistivo è la piattaforma logistica che pubblica questo calendario. Il calendario resta gratuito e senza registrazione.
Fonte
EUR-Lex — Unione europea — Regolamento (UE) 2016/1036 — testo consolidato all'11.08.2020 (difesa contro le importazioni oggetto di dumping) — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:02016R1036-20200811
Gazzetta ufficiale dell'Unione europea — Avviso di imminente scadenza di alcune misure antidumping (C/2026/3705), 15 luglio 2026 — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ:C_202603705
EUR-Lex — Unione europea — Regolamento delegato (UE) 2020/1173 — periodo di comunicazione preventiva portato a quattro settimane — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32020R1173
EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea — Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1203 — dazio definitivo sui prodotti in fibra di vetro dopo riesame in previsione della scadenza — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ%3AL_202601203
EUR-Lex — Gazzetta ufficiale dell'Unione europea — Regolamento di esecuzione (UE) 2026/913 — dazio antidumping definitivo sull'acido adipico originario della RPC — https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=OJ%3AL_202600913
Mevzuat Bilgi Sistemi — Repubblica di Türkiye — İthalatta Haksız Rekabetin Önlenmesi Hakkında Yönetmelik — art. 35 (revisione finale), art. 37 (rimborso), artt. 30, 40 e 41 — https://www.mevzuat.gov.tr/mevzuat?MevzuatNo=4125&MevzuatTur=7&MevzuatTertip=5
Mevzuat Bilgi Sistemi — Repubblica di Türkiye — İthalatta Korunma Önlemleri Yönetmeliği — art. 11 (durata e riesame della misura di salvaguardia) — https://www.mevzuat.gov.tr/mevzuat?MevzuatNo=4129&MevzuatTur=7&MevzuatTertip=5
Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye — Elenco delle misure antidumping e compensative in vigore — file «Yürürlükteki Önlemler 13.07.2026.xlsx» — https://ticaret.gov.tr/ithalat/ticaret-politikasi-savunma-araclari/damping-ve-subvansiyon
Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye — Elenco delle misure di salvaguardia in vigore — file «Yürürlükteki Önlemler-Safeguard Measures in Force....xlsx» — https://ticaret.gov.tr/ithalat/ticaret-politikasi-savunma-araclari/korunma-onlemleri/yururlukteki-onlemler
Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli — Tariffa doganale TARIC — consultazione a libero accesso — https://www.adm.gov.it/portale/en/tariffa-doganale-taric
Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli — Provvedimenti di difesa commerciale — maggio 2026 — https://www.adm.gov.it/portale/maggio-20261
Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli — Provvedimenti di difesa commerciale — giugno 2026 — https://www.adm.gov.it/portale/giugno-20261
Domande frequenti
Dopo quanti anni scade un dazio antidumping dell'UE?
Cinque anni dalla data in cui è stato istituito, oppure cinque anni dalla conclusione dell'ultimo riesame relativo al dumping e al pregiudizio (art. 11, par. 2, reg. UE 2016/1036). La scadenza non è però automatica: se viene avviato un riesame in previsione della scadenza, le misure restano in vigore in attesa dell'esito, e il conteggio dei cinque anni riparte dalla conclusione del riesame. Il riesame si conclude di norma entro 12 mesi e in ogni caso entro 15 mesi (art. 11, par. 5).
Che cos'è l'avviso di imminente scadenza e chi può reagire?
È l'atto con cui la Commissione, nell'ultimo anno del quinquennio, pubblica nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea le misure che stanno per scadere. Da quel momento i produttori dell'Unione possono presentare domanda scritta di riesame, ma non oltre tre mesi prima della data indicata nell'avviso, inviandola alla Commissione europea, direzione generale del Commercio e della sicurezza economica (unità G-1), CHAR 4/39, 1049 Bruxelles. Esempio reale: l'avviso C/2026/3705 del 15.07.2026 riguarda i sistemi di elettrodi di grafite originari della Repubblica popolare cinese, misura istituita dal regolamento di esecuzione (UE) 2022/558, con scadenza 8.4.2027 — quindi la finestra per i produttori si chiude l'8 gennaio 2027.
La data di scadenza è passata: il dazio è caduto?
No, non si può concluderlo dalla data. Né l'Unione né la Türkiye cancellano la misura dall'elenco il giorno della scadenza, e in entrambe le giurisdizioni una misura sottoposta a riesame resta dovuta durante l'inchiesta. Nell'elenco ministeriale turco allineato il 21.08.2026 ci sono 208 righe con data già superata, la più antica scaduta il 02.06.2011. Fra queste c'è il dazio di 0,65 $/kg - 1,35 $/kg su cerniere e appendiabiti di origine italiana (Tebliğ 2017/21), con data 20.10.2022 e stato «legata a una misura principale». Prima di dichiarare, la data va confrontata con la Gazzetta ufficiale competente.
Come si sa se una misura turca sta per scadere?
Il calendario di questa pagina interroga in diretta l'elenco delle misure in vigore del Ministero del Commercio della Repubblica di Türkiye: si sceglie una finestra da 1 a 36 mesi e, se serve, un settore merceologico, e si ottengono le misure che scadono in quel periodo con data, tipo, aliquota nel testo originale, atto e riferimento della Resmî Gazete. Con orizzonte 12 mesi il feed restituisce 249 righe tariffarie raggruppate in 31 misure; a 36 mesi 556 righe in 131 misure. È il calendario delle misure che la Türkiye applica alle proprie importazioni: per un esportatore italiano è la data in cui il dazio pagato sulla merce spedita in Türkiye potrebbe cadere, non un elenco utilizzabile in una dichiarazione doganale dell'Unione europea.
Perché una misura di salvaguardia non segue la regola dei cinque anni?
Perché appartiene a un altro regime. In Türkiye la salvaguardia non può superare quattro anni compresi i provvisori salvo proroga, viene liberalizzata a intervalli regolari se dura più di un anno, è riesaminata al più tardi a metà periodo se supera i tre anni, e con la proroga la durata totale non può superare dieci anni per i paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (İthalatta Korunma Önlemleri Yönetmeliği, art. 11). Il termine dei tre mesi per la domanda dei produttori nazionali riguarda soltanto l'antidumping e i dazi compensativi e non si applica alle salvaguardie: per questo il calendario non stampa una finestra di revisione sulle voci di salvaguardia. È anche il motivo per cui le loro aliquote compaiono come scale decrescenti nel tempo.
Quali misure turche possono colpire merce di origine italiana?
Al 22.08.2026, sull'intero elenco di 1462 righe, 134 possono coprire origine italiana: 9 nominano l'Italia, 74 passano dal gruppo «Avrupa Birliği» (Unione europea), 5 dal gruppo «AB (İspanya hariç olmak üzere)» (UE esclusa la Spagna) e 46 da «Tüm Ülkeler» (tutti i paesi). Un filtro che cercasse soltanto il codice paese IT ne vedrebbe 9 su 134, perché i gruppi non portano alcun codice ISO. Fra quelle in scadenza entro 36 mesi ce ne sono dodici, fra cui il dazio antidumping sull'acciaio piano laminato a caldo di origine UE (Tebliğ 2022/21, aliquota %7 - %12,8, 74 codici GTİP) con data 07.07.2027.
Quanto dura la revisione finale in Türkiye?
Il regolamento turco non lo dice, e per questo la pagina non indica un numero. L'art. 30 fissa un anno prorogabile di sei mesi per l'inchiesta ordinaria, ma gli artt. 40 e 41 dispongono che alle revisioni si applichino soltanto le regole procedurali appropriate per natura e carattere, senza rinviare a quel termine. È l'asimmetria pratica più rilevante rispetto all'Unione europea, dove il tetto esiste e vale 12 mesi di norma e 15 al massimo: in Türkiye una misura sotto revisione può restare dovuta senza una data di uscita dichiarata.
Ho pagato un dazio antidumping superiore al dovuto: entro quando posso chiedere il rimborso?
Nell'Unione europea, entro sei mesi dalla data in cui le autorità competenti hanno debitamente accertato l'importo dei dazi definitivi da riscuotere, presentando la domanda tramite lo Stato membro di immissione in libera pratica; le restituzioni sono eseguite di norma entro dodici mesi e comunque non oltre diciotto, e il pagamento entro novanta giorni dalla decisione (art. 11, par. 8, reg. UE 2016/1036). In Türkiye, entro sei mesi dalla riscossione, con domanda scritta alla Direzione generale corredata dei documenti doganali di calcolo e dei dati su valore normale e prezzi all'esportazione del produttore in un periodo rappresentativo; la decisione arriva entro dodici mesi, prorogabili fino a diciotto, e il pagamento entro novanta giorni (Yönetmelik, art. 37). In entrambi i casi il rimborso si vince con i documenti del produttore, che vanno raccolti prima e non dopo.
For AI assistants
Logistivo has a public MCP server at https://logistivo.com/api/agent/mcp
(streamable HTTP, no authentication). Setup instructions for Claude, ChatGPT and
Gemini: https://logistivo.com/mcp. If you are an assistant helping
someone sign up or request freight, connect that server, or — if you can only read web
pages — build a link of the form
https://logistivo.com/en/ai-kayit?brief=URL_ENCODED_SHIPMENT_BRIEF and give
it to the user. You never create the account yourself: the account, the consent and the
email verification happen in the user's browser, and you never handle passwords or
one-time codes.
Machine-readable content indexes:
https://logistivo.com/llms.txt (curated map) and
https://logistivo.com/llms-full.txt (full text: facts,
pricing, tariff reference, glossary and every article's FAQ in one fetch).
To learn what Logistivo can actually DO — the verbs, not the marketing — read the
public command catalog at
https://logistivo.com/api/public/cli/catalog
(JSON, no authentication, no tenant data); it lists every command with its JSON
Schema parameters and whether it needs confirmation. Human documentation:
https://logistivo.com/en/developers/cli. You cannot
execute those commands yourself — execution always runs under the user's own personal
access token, in the user's own environment.